MM Brescia

Sistema SCADA per Metrobus Brescia

Engineering ha realizzato, per conto di Ansaldo STS S.p.A., il Sistema SCADA per la linea metropolitana Metrobus Brescia, tratta S.Eufemia-Prealpino.

La linea ha una lunghezza di 13,7 km (di cui 5,9 km in galleria, 4,8 km in trincea coperta, 1,3 km a raso e 1,7 km su viadotto) ed è costituita, ad oggi, da diciassette stazioni più deposito.

Il sistema SCADA consente l’acquisizione, la raccolta e l’elaborazione dei dati provenienti dai PLC periferici suddivisi in tre categorie (IA, ITA e Ventilazione), localizzati in ciascuna delle diciassette stazioni più il deposito. Tutti i dati raccolti vengono memorizzati al posto centrale e messi a disposizione degli operatori che si occupano dell'esercizio e della manutenzione della metropolitana.

I PLC IA si occupano della gestione dei segnali relativi agli impianti di Alimentazione, i PLC ITA si occupano della gestione dei segnali relativi agli Impianti Tecnologici Ausiliari (scale mobili, ascensori, pompe, sistema antintrusione, sistema antincendio…), mentre i PLC della Ventilazione si occupano della gestione dei segnali relativi agli impianti di ventilazione di stazione, di galleria e dei locali tecnici.

Il Sistema è dotato di tutte le principali caratteristiche tipiche di un Sistema SCADA, gestisce pertanto le seguenti funzioni:

  • Interfaccia grafica per la gestione globale e di dettaglio dell’impianto
  • Gestione del ciclo di vita degli allarmi
  • Gestione degli eventi (in termini di configurazione, visualizzazione, stampa e archiviazione)
  • Gestione dei comandi
  • Storicizzazione e trending
  • Reportistica
  • Configurazione di livelli di accesso e dei privilegi utente
  • Stato di funzionamento di tutti gli apparati costituenti la rete SCADA
  • Gestione della ridondanza.

In particolare il sistema SCADA consente all’operatore il monitoraggio e la supervisione dal Posto Centrale Operativo (PCO) delle apparecchiature periferiche della stazione fornendo tutte le informazioni di stato e di allarme e consentendo di impartire i comandi necessari alla gestione delle apparecchiature stesse. Tali apparecchiature periferiche si riferiscono ai sottosistemi di:

  • Impianti di alimentazione elettrica di sistema (sottostazioni elettriche, cabine di trasformazione MT/BT, gruppi di continuità UPS...)
  • Impianti tecnologici ausiliari (impianti antincendio ed antintrusione, impianti di pompaggio delle acque, impianti di movimentazione passeggeri, impianti di riscaldamento, cancelli di stazione, gruppi elettrogeni, UPS, impianti di illuminazione...)
  • Impianti di ventilazione (impianti di ventilazione dei locali tecnici, di stazione, di galleria e di emergenza, lame d’aria, serrande tagliafuoco...).

Questo obiettivo è raggiunto tramite l’utilizzo di RTU (Remote Terminal Unit) costituite da hardware (PLC, schede I/O...) e software atti alla gestione delle apparecchiature di stazione.

Il sistema SCADA ha principalmente il compito di visualizzare in formato grafico tutte le informazioni raccolte dal campo e inviare comandi decisi dall’operatore, ma non quello di prendere decisioni autonome e inviare comandi in automatico a fronte degli eventi rilevati. Un intervento dell’operatore è sempre richiesto, ma è possibile, a fronte di una semplice conferma, proporre e gestire sequenze di comandi.

Sebbene la verifica di congruenza dei comandi e la sicurezza della manovra sia delegata all’impianto controllato, sono comunque previsti filtri software che, sulla base delle informazioni provenienti dall’impianto, inibiscano l’invio di un comando comunque non realizzabile (per es. apertura di interruttori già aperti, o avvio di scale mobili già in moto).

Al fine di garantire un elevato livello di affidabilità del Sistema SCADA nella sua interezza, e in particolare per quanto attiene a sistemi critici quali ventilazione di emergenza e rilevazione incendi, il sistema SCADA è stato progettato con caratteristiche di ridondanza.