WINSAP 3.0 per l'ASL Toscana Nord-Ovest

Engineering ha supportato la ASL Toscana Nord-Ovest nella realizzazione del Sistema Unico di Anatomia Patologica.

Le attività diagnostiche, così come la gran parte dell’offerta di prestazioni sanitarie, sono sempre più oggetto di processi di accorpamento e razionalizzazione che portano alla creazione di servizi unici multi-laboratorio capaci di servire in maniera efficiente e tecnologicamente avanzata un intero territorio.

L’esperienza della ASL Toscana Nord-Ovest è di riferimento in questo contesto grazie alla realizzazione del Sistema Unico di Anatomia Patologica basato sulle specifiche caratteristiche di WINSAP 3.0 per questi nuovi scenari.

Il progetto vede la realizzazione di un sistema finalizzato alla gestione in modalità multi-servizio con architettura HUB e SPOKE, dei laboratori di Anatomia Patologica della ex ASL 1 Massa, ex  ASL 2 Lucca, ex ASL 6 Livorno ed ex ASL 12 Versilia.

Il contributo tecnologico fornito da Engineering, in primo luogo attraverso l’implementazione del nuovo software web WINSAP 3.0 con le sue caratteristiche specifiche per la costruzione e il supporto di questi modelli organizzativi territoriali, ha permesso di raggiungere alla ASL gli obiettivi ritenuti centrali per tutta la riuscita progettuale:

  • miglioramento del processo di accettazione e raccolta dei campioni anche nelle sedi dislocate sul territorio aziendale (ambulatori, reparti, enti esterni), attraverso un sistema unico di accettazione che ha semplificato le modalità operative, esteso le funzionalità a disposizione degli operatori e uniformato il processo sul territorio
  • ottimizzazione e standardizzazione del processo di refertazione degli esami/vetrini da parte dei medici, che oggi può essere svolto da qualsiasi punto della rete aziendale senza che il personale medico sia  presente all’interno del Servizio/Laboratorio di Anatomia Patologica
  • minimizzazione dei rischi nella gestione del complesso iter diagnostico dell’Anatomia Patologia, che si articola in numerosi fasi di movimentazione e lavorazione del campione nelle quali si possono annidare errori-insidie inficianti della correttezza del referto, e quindi della sicurezza del paziente e del personale medico.

Il risultato del progetto ha portato alla nascita di un grande polo diagnostico (circa 45.000 prestazioni annue) che con trasparenza ed efficienza ha permesso di portare a 7 giorni lavorativi i tempi medi di refertazione, a evidente vantaggio della cittadinanza, e parallelamente ha consentito ai singoli dirigenti e medici patologi il continuo monitoraggio della loro performance per una più razionale distribuzione dei carichi di lavoro a vantaggio della produttività dell’intero sistema.

Vedi anche: La Nazione "Sanità, un nuovo software per velocizzare gli esami"