Bilancio di Responsabilità Sociale di Impresa 2016

Lettera agli Stakeholder di Michele Cinaglia e Paolo Pandozy.

L’innovazione e la tecnologia, intesa come strumento per raggiungere obiettivi sempre più sfidanti, sono due variabili figlie del mondo moderno. Il loro cambiamento è costante, repentino, e si consuma lungo quella linea dell’orizzonte che noi chiamiamo futuro. Stargli dietro significa alzare sempre più in alto l’asticella, sostituire le ambizioni con le conquiste, rendere normale e quotidiano ciò che in realtà è incalcolabile.

Per questo, adottare i princìpi della sostenibilità per chi come Engineering ha fatto dell’innovazione un business è una sfida nella sfida, un obiettivo che va perseguito nella consapevolezza che questo futuro che inseguiamo avrà un senso e sarà a misura d’uomo solo se raggiunto seguendo un percorso responsabile di sviluppo.

Il Bilancio di Responsabilità Sociale di Impresa è quindi l’occasione per descrivere le iniziative intraprese nel corso dell’anno in tema di sostenibilità, e insieme il momento per valutare gli impatti delle attività sulla collettività, in una logica di trasparenza rispetto ai temi portanti che segnano il settore dell’Information Technology.

Per Engineering il 2016 è stato un anno molto positivo: il valore della produzione ha raggiunto i 934,6 milioni di euro, con margini di crescita significativi, garantiti anche dalle acquisizioni di aziende europee concluse nel corso dell’anno. Inseguendo questo sviluppo, Engineering ha confermato il proprio supporto all’occupazione assumendo 866 persone in Italia e 375 all’estero, di cui 200 neo-laureati con meno di 30 anni, e arrivando ad impiegare a fine anno 8.842 dipendenti diretti e circa 2.900 indotti per servizi intellettuali.

L’investimento nel capitale umano si conferma un fattore strategico per il Gruppo, che è impegnato a sostenere e accelerare il processo per la creazione di nuove professioni come quella del Data Scientist in collaborazione con realtà accademiche italiane ed estere.

Le competenze digitali costituiscono infatti un fattore chiave nella gestione del processo di trasformazione dei modelli di business della maggior parte dei nostri clienti e hanno spinto Engineering ad avviare una profonda trasformazione interna improntata sulla migrazione dall’Information Technology alla Digital Transformation. L’obiettivo è fornire un supporto a 360 gradi ai clienti, fino a modificarne il modello di business per interpretare i cambiamenti e rispondere alle nuove sfide del mercato.

Engineering, per naturale inclinazione ma anche in risposta alle istanze della società, mira a coniugare il proprio business con la modernizzazione del Paese nel lungo termine, dando così il proprio contributo nella costruzione delle fondamenta per la società del futuro. In questo contesto, da qualche anno abbiamo arricchito la sezione del Bilancio che rendiconta una selezione degli oltre 700 progetti di business, per illustrare il nostro impatto nelle aree più nevralgiche della società (le città, la Pubblica Amministrazione e il rapporto con i cittadini, la sanità, la finanza, le telco, l’energia, il mondo delle imprese) e su temi strategici come ambiente, cybersecurity e security intelligence.

Questo Bilancio diviene così una sintesi che illustra e valorizza le tante iniziative svolte secondo un format che mette in fila le principali sfide per la modernizzazione del Paese di cui la stessa Engineering si è fatta carico.
Progettare città intelligenti, dare consistenza e diffusione all’“Internet of Things”, gestire i Big Data e più in generale sostenere lo sviluppo dell’Agenda Digitale: sono tutti obiettivi essenziali per il nostro Paese ai quali Engineering sta dando i suo contributo.

Un obiettivo ambizioso che diventa una sfida comune, dove Engineering si trasforma in partner strategico per le imprese private, chiamate a competere su mercati sempre più complessi e sofisticati, e per la Pubblica Amministrazione, impegnata in un percorso di modernizzazione richiesto a gran voce dai cittadini.

Il paradigma del futuro, inteso come un punto di riferimento dal quale nessuno può prescindere, è l’imperativo categorico intorno al quale Engineering ha strutturato il suo business e, ancor prima, la sua filosofia di lavoro. Si tratta della più nobile delle sfide, perché ha a che fare con il benessere delle persone, e per questo va combattuta nel rispetto del Codice Etico di Gruppo e, più in generale, nell’adesione a tutti quei princìpi di responsabilità che fanno della nostra Azienda un punto di riferimento sul mercato, non solo italiano.

Questi sono i princìpi della nostra identità e le regole del nostro impegno, raccolti all’interno di questo Bilancio di Responsabilità Sociale 2016, che diventa così una sorta di libro bianco, un vademecum di valori condivisi che non si limita all’analisi dell’anno passato, ma traccia le linee-guida da seguire per i nostri comportamenti futuri.