In oltre 35 anni da Padova al mondo

1980: Fondazione

Oltre 35 anni non sono molti per la storia di un'impresa, ma sono un'era per un'azienda di informatica.

Nel 1980, quando l’attuale presidente Michele Cinaglia fondava Engineering Ingegneria Informatica, l'informatizzazione in Italia muoveva ancora i primi passi.

L'azienda nasce grazie a un’operazione di management buy out da Cerved, la società di informatica del sistema camerale italiano, oggi Infocamere. Tre volumi raccontano vicende e sviluppi di Engineering e del suo mercato. 

1990-2000: Consolidamento e ingresso in Borsa

Accanto ai manager azionisti, si sono avvicendati nel tempo soci industriali e finanziari con partecipazioni di minoranza, come IBM e IMI, Benetton e gruppo Italcementi. È proprio IMI ad accompagnare nel 2000 l’entrata in Borsa della capogruppo nel segmento FTSE Italia STAR per i titoli con i più alti requisiti patrimoniali.

2000-2016: Crescita e acquisizioni

Da software house a player globale, Engineering sbarca in Borsa nel 2000. Grazie all’arrivo di nuovi capitali provenienti dal mercato, l’Azienda e il Gruppo hanno finanziato la crescita delle attività, per linea interna e per acquisizioni, in un mercato sempre più globale e sempre più competitivo. Negli ultimi anni Engineering ha investito oltre 200 milioni di euro in nuove acquisizioni che hanno arricchito il Gruppo in termini di competenze e risorse che contano oggi oltre 9.000 professionisti IT.

Nel 2013 One Equity Partners, un fondo americano che gestisce oltre 10 miliardi di dollari di investimenti per conto di JP Morgan in tutto il mondo, è entrato a far parte della compagine azionaria di Engineering con una quota pari al 29,9%. Il 21 gennaio 2015 JP Morgan ha ceduto la partecipazione in Engineering a OEP Secondary Fund.
Nei primi mesi del 2016, i fondi NB Renaissance (nato dalla partnership tra Neuberger Berman e Intesa Sanpaolo) e Apax VIII hanno acquistato il 44,3% del capitale sociale di Engineering. L’operazione ha comportato il lancio di un’OPA obbligatoria da parte dei due fondi conclusasi totalmente con la conseguente revoca dalla quotazione a partire dall’8 luglio 2016.

Elemento fondamentale dell’operazione è il mantenimento e la continuità della struttura manageriale guidata dal fondatore e Presidente Michele Cinaglia, che rimane nell’azionariato di Engineering con una quota del 12,2%, con l’obiettivo di proseguire i piani di sviluppo in Italia e all’estero.